Diario di stilista: Giuditta e il suo abito da sposa due pezzi

Oggi voglio parlarvi di una delle spose che ho seguito la scorsa estate: Giuditta, che mi ha chiesto una consulenza per realizzare un abito da sposa due pezzi, il cosiddetto “top crop”. Se spesso gli abiti da sposa a due pezzi lasciano scoperto l’ombelico, sono diffusi anche quelli dove la parte sopra e quella sotto sono sì staccate, ma si sovrappongono, così che non rimanga la pancia scoperta. E l’abito di Giuditta appartiene proprio a questa tipologia.

Ora vi racconto com’è andata…

Chi è Giuditta

Incontro Giuditta nel mio show room a Pistoia. Giovane, carina, molto decisa a creare un abito da sposa adatto al matrimonio che ha già in mente e soprattutto adatto al suo carattere e… ai suoi tatuaggi!

La sua idea di abito da sposa è molto originale e di tendenza: vuole il “top crop”, cioè un abito da sposa due pezzi composto da top e gonnellone tipo zingara.

Sono affascinata da quest’idea e inizio subito a disegnare.

Come prima cosa parto dalle caratteristiche fisiche di Giuditta. Ha una taglia 44 con un seno molto bello ed evidente e il viso di una ragazzina pur essendo già mamma di un bimbo di 6 anni.

Dai nostri primi incontri intuisco subito il suo carattere deciso e il bisogno di line morbide ma pulite. Pochi fronzoli dunque, ma tagli giusti e tessuto ottimo.

I primi schizzi dell’abito da sposa due pezzi

abito da sposa due pezzi top crop con bozzetto

Il bozzetto dell’abito da sposa due pezzi e il risultato finale

I primi schizzi dell’abito da sposa due pezzi centrano subito i suoi desideri, ho disegnato un top di organza tagliato sotto al seno ma non troppo stretto per non evidenziarne eccessivamente il volume, tagli verticali sul davanti e sul dietro per ottenere un effetto ottico di allungamento.

Per la gonna molto ampia e lunga, ho disegnato un modello a pieghe larghe con la parte davanti liscia per non creare effetto bob bon.

Per il top mi sono orientata su organza purissima bianca con pennellate color oro e Cadi’ in seta bianca per la gonna, tutto in abbinamento ai bellissimi sandali color oro già acquistati.

In sartoria creiamo il prototipo dell’abito top crop e siamo pronti per la prova: mi piace già!

Il panico della prima prova: ma sarà adatto un abito top crop?

Giuditta ha un momento di panico, non è più convinta dell’idea dell’abito da sposa due pezzi, ma dal momento che io avevo già visto il prototipo la convinco a provarlo prima di valutare altre idee.

Alla prova tutti i dubbi si dissolvono, i tagli del top e la giusta ampiezza della gonna fanno già intravedere il risultato finale e siamo certe che sarà perfetto per lei.

abito da sposa due pezzi top crop con scialle

Lo scialle con lo stesso motivo dorato del top

gonna con strascico abito da sposa due pezzi top crop

La gonna in organza con strascico

Le prove si susseguono mentre la sposa… dimagrisce!

Si procede con il taglio dei tessuti originali, e con tre prove l’abito top crop prende forma e si adatta anche alle nuove misure della sposa che dalla prima all’ultima prova dimagrisce diversi chili (con gran gioia della sarta…).

Il risultato finale supera le aspettative e anche i coloratissimi tatuaggi si integrano bene nel look.

È il momento degli accessori!

Nei laboratori di Donange realizziamo un fermaglio di strass molto particolare e insolito per definire l’acconciatura e con il tessuto del top in sartoria realizziamo anche il gilet per l’abito dello sposo.

Ed ora… è tutto pronto!

acconciatura sposa con strass

L’acconciatura della sposa con il fermaglio di strass creato da noi

Arriva il grande giorno…

Giuditta è bellissima, e con i suoi capelli rossi, il trucco spettacolare e il sorriso raggiante si avvia al braccio del babbo verso i suoi due amori: Tommaso e Lapo, il suo dolcissimo figlio.

abito da sposa top crop

La sposa con il papà

Ora che quel giorno tanto atteso è passato, posso dire che seguirla e assisterla anche il giorno delle nozze è stata un’emozione non da poco… Un grazie particolare agli sposi per aver condiviso me e con lo staff le loro emozioni, e come sempre un grazie a Donella Rita e Valentina, per l’ottimo lavoro fatto e per la grande e contagiosa energia che condividono.



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