La storia di Serena e del suo doppio abito

La storia di Serena

Serena la conosco dalla nascita, fin da quando era solo una bambina artista, che a 12 anni trasformava i nostri sabati in serate di festa, con amici e parenti che correvano per ascoltare la sua voce interpretare le più belle canzoni di musica leggera…

Nel tempo ha trasformato il suo talento nel suo lavoro, diventando una bravissima cantante.

Fra studio e divertimento, l’abbiamo seguita nelle tournee di musical come Grease, suo cavallo di battaglia, Mamma mia, e serate nei migliori alberghi di Roma, come l’Hilton e lo Sheraton.

Poi arriva l’incontro col suo principe azzurro Davide.

All’epoca lui era un chitarrista affermato che lavorava per diverse trasmissioni televisive, come “Ti lascio una canzone”, e per vari artisti come Pier Davide Carone.

L’incontro con Davide sancisce per Serena un cambiamento artistico: inizia a cantare pezzi scritti da lei e arrangiati dal suo chitarrista del cuore.

Poco tempo dopo, decidono di convolare a nozze, e così Serena mi telefona chiedendomi di realizzarle l’abito da sposa.

Gli abiti da sposa di Serena

abito da sposa con gonna in tulle
Abito da sposa creato da me con gonna in tulle

Fin da piccola Serena mi diceva di volere un abito da sposa da principessa e un matrimonio all’italiana, con palloncini e colombe.

E i suoi desideri sono rimasti immutati negli anni, quindi quando ho ricevuto la sua telefonata ho iniziato subito a progettare l’abito di Serena.

Disegno il bozzetto dell’abito che da tempo immagino per lei cercando di adattarlo alla location e alla bellissima e imponente cattedrale dei Santi Apostoli dove verrà celebrato il rito.

Scelgo e acquisto anche i tessuti: parto dal pizzo macramè color champagne e cadì di seta lucido della stessa tinta. Ma poi fra i tessuti scorgo un cadì colore corda che mi ispira molto e compro anche quello. Poi metri e metri di tulle morbido color champagne… sono già emozionata!

Vado poi a Roma per far vedere a Serena i miei acquisti, sperando di averci visto giusto…

Mostro alla sposa il bozzetto e i tessuti, che vengono approvati immediatamente.

A questo punto non mi resta che iniziare a lavorare all’abito in sartoria, realizzando i prototipi degli abiti.

Sì esatto: due abiti da sposa…

Primo abito: tubino con gonna in tulle

stilista abiti da sposa pistoia maniche con pizzo

Il primo abito da sposa è un tubino con scollo a cuore e fondo a sirena, con leggero strascico.

Viene tagliato a telini e sormontato da un corpetto di pizzo aderente con scollo a barca, lungo fino a poco sopra la vita.

Dalla vita parte poi una morbidissima gonna di tulle con pieghe non simmetriche realizzate a mano da cui pendono collane di perle di vetro con le iniziali degli sposi e piccole chiavi di violino di argento.

Il velo è di tulle e pieno di brillantini, sormontato da una piccola coroncina molto luminosa (come poteva mancare?).

Secondo abito: l’abito da sera

Conoscendo l’artista abituata ai cambi di abito, decido di prepararle un secondo abito, orientato maggiormente alla sera.

Lo realizziamo in cadi lucido avorio, sempre a sirena e con un piccolo strascico, ma con uno scollo stile anni 30 ricoperto di pizzo champagne, con le coppe del reggiseno e le spalline di pizzo intagliate e ricamate con piccoli punti luce, perle e strass.

Un vero capolavoro di bellezza!

Gli altri dettagli del look sposa

abiti sposa poco seno pizzo

Non ci siamo limitate a creare gli abiti di Serena, ma ci siamo anche occupate del suo look sposa.

Con il pizzo residuo dell’abito, gli strass e le iniziali dei loro nomi, ho personalizzato le scarpe della sposa e il bouquet.

L’abito dello sposo

E per lo sposo? Abito di Pignatelli nero con revers lucidi, gilet doppio petto grigio perla e cravatta in tinta con spilla argento.

In argenteria ordino una spilla con le iniziali dei nomi anche per la giacca dello sposo e la personalizzo con gli strass.

Gli altri dettagli delle nozze a tema musica

Mentre in sartoria preparano i primi abiti da provare, con Davide e Serena, abbiamo creato un fil rouge per il matrimonio: la musica, ovviamente.

Perciò abbiamo dato istruzioni al catering per gli allestimenti e al fioraio per le composizioni in modo che tutto fosse a tema musica con il simbolo della chiave di violino.

Lo stesso simbolo tornerà nei centrotavola e nel cake topper, perciò ho preparato delle chiavi di violino di rame con strass, perle e fiocchi colorati da inserire nei centrotavola e ho chiesto a una artista di preparare il cake topper personalizzato per gli sposi: due sposini in pasta di mais, con la sposa col microfono e lo sposo con la chitarra.

Arriva il grande giorno!

Dopo le settimane frenetiche dei preparativi e delle prove in sartoria, arriva il grande giorno!

La mattina del giorno delle nozze, carico la macchina con il cake topper personalizzato, gli abiti da sposa, le scarpe, le acconciature, la mia valigetta di SOS sposa, e parto per Roma…

Appena arrivata a Roma mi attende l’ultimo pezzo del puzzle: il bouquet.

Vado dunque a comprare i fiori per il bouquet, mi lascio affascinare da rose screziate di rosso ciliegia e rose rosa chiarissime, poi prendo gipsofila ed elementi importanti come grano, un ramo di ulivo, un po’ di rosmarino, lavanda ed eucalipto.

Perché proprio questi elementi?

Perché sono di buon auspicio!

Nel linguaggio dei fiori augurano amore, serenità, abbondanza. Un ottimo mix di buon augurio, che inserisco sempre nei bouquet che realizzo.

Tocco finale: un ciondolo di agata personalizzato con le iniziali dei nomi degli sposi inserito nel bouquet per dargli quel qualcosa di blu e augurare serenità.

Il giorno delle nozze è filato tutto liscio come l’olio, e Serena e Davide erano raggianti!

È stato splendido creare per Serena gli abiti che la rappresentavano al meglio, e ogni volta che vedo le mie spose nel loro grande giorno, splendenti e sicure di sé anche grazie all’abito che ho realizzato per loro, mi commuovo sempre.

Anche tu vuoi che crei per te un abito da sposa personalizzato?

Contattami, così puoi raccontarmi qual è il tuo sogno e io potrò dirti come realizzarlo.



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